Sismologia in Antartide

 

Rinnovato per altri 5 anni l'accordo ormai ventennale di collaborazione scientifica tra OGS e Direccion Nacional del Antartico-Instituto Antartico Argentino (DNA/IAA).

Giovedì, 28 luglio l'OGS ha ricevuto la visita del Dr. Mariano Memolli, Direttore della Direccion Nacional del Antartico, istituzione cui è affidata dal governo argentino la responsabilità della gestione dell'attività scientifica argentina in Antartide e delle 13 basi antartiche argentine.

Hanno partecipato alla riunione, oltre al Dr. Memolli ed al Presidente dell'OGS prof. Iginio Marson, il Consigliere dell'OGS Prof. Franco Bertazzi, i Direttori dei Dipartimenti scientifici ed una rappresentanza di ricercatori coinvolti nella ricerca polare.

Nel corso di una breve presentazione delle attività svolte dalla DNA e dal suo braccio squisitamente scientifico, l'Istituto Antartico Argentino (IAA), il  Dr. Memolli ha messo in particolare risalto i risultati della Rete Sismografica Antartica Italo-Argentina (ASAIN) la cui data di nascita risale al 20 gennaio 1992 quando fu messa in funzione nella base argentina Esperanza la prima delle sette stazioni sismografiche (5 in Antartide, 2 in Terra del Fuoco) che oggi trasmettono i sismogrammi in tempo reale all'OGS, alla DNA ed ai centri sismologici internazionali. Recentemente il Programma Nazionale di Ricerche in Antartiche ha confermato il supporto finanziario ai programmi scientifici per lo sviluppo di ASAIN che, come confermato dal Dr. Russi, sismologo OGS, responsabile del progetto, prevedono anche quest'anno una visita di controllo dei tecnici OGS alle basi argentine ove sono installati i sismografi.

Nel chiudere il suo intervento il Dr. Memolli ha voluto ricordare come la stazione ultima nata, attivata il 16 gennaio 2009, a Base Belgrano II, a 130 km dal Polo Sud, rivesta una particolare importanza nel quadro della rete sismografica antartica internazionale per la qualità e la continuità dei dati prodotti, ricordando contemporaneamente come sia l'unica stazione sismografica  in Antartide sita a latitudini così meridionali che, pur circondata dai ghiacci della calotta polare, poggi il sismometro direttamente sulla roccia del nunatak (protuberanza rocciosa) su cui sorge la base.