Underwater noise

Le attività umane e l'inquinamento acustico che esse generano sono alla base del deterioramento degli ecosistemi marini. Un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell'OGS e dell’Università di Trieste ha migliorato la capacità di mappare l'origine e diffusione dei rumori in ambienti marini di scala media, a frequenze rilevanti per applicazioni pratiche

Niscemi 1

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di indagine e monitoraggio avviate su richiesta della Presidenza della Regione Siciliana e realizzate in collaborazione con l’INGV e i Dipartimenti della Protezione Civile nazionale e regionale

ECCSELENT

20 ricercatori e ricercatrici provenienti da 12 istituzioni scientifiche, università e imprese europee hanno sviluppato progetti di ricerca nel settore del CCUS (Cattura, Trasporto, Utilizzo e Stoccaggio del Carbonio)

EMODNET GEO carta

Conoscenza e pianificazione per il futuro delle aree sommerse

team 41esima PNRA Laura Bassi

La rompighiaccio italiana Laura Bassi conclude la 41a spedizione estiva del PNRA, dopo aver navigato per quattro mesi nel Mare di Ross per lo svolgimento delle attività di ricerca. Rientrerà in Italia, a Trieste, nella seconda metà di aprile

Campagna invernale 2026 PNRA 1

In questi giorni, mentre nella base italo-francese Concordia comincia la 22a missione invernale del PNRA, chiude la stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova, dove sono state effettuate attività di ricerca per la 41a campagna estiva, che continuerà sulla N/R Laura Bassi fino al prossimo marzo

Kick off meeting progetto Rivierade

Per i prossimi quattro anni coinvolgerà un consorzio internazionale di eccellenza per sviluppare nuovi strumenti scientifici e servizi climatici in grado di supportare l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree marine e costiere europee

m illumino di meno 2026

M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza è il tema della XXII edizione della campagna

Fondale Creta - Yannis Papanastasopoulos da Unsplash

Il cambiamento climatico altera distribuzione, diversità e composizione delle comunità di specie bentoniche del Mar Mediterraneo. Tra gli effetti, la contrazione degli areali di distribuzione, la migrazione, la frammentazione degli habitat e il rischio di estinzione. Ingenti i possibili danni per le reti trofiche e i processi chiave del mare