PIANO REGOLATORE DEL PORTO DI TRIESTE-ATTUAZIONE DEL PIANO DI MONITORAGGIO INTEGRATO (Monitoraggio Porto TS)
Monitoraggio chimico e biologico delle acque marino-costiere e delle biocenosi marine nel porto di Trieste
Il piano di monitoraggio integrato prevede il monitoraggio di diverse componenti ambientali, tra cui l’Ambiente idrico – Acque marino costiere, ed è articolato in tre fasi: la fase ante-operam (2021-2024), per la raccolta di dati utili a definire il valore di fondo della componente, a cui fare riferimento per i successivi confronti; la fase di corso d’opera (dal 2024 in poi) che restituisce la situazione ambientale relativa alle attività di cantiere per la realizzazione delle opere portuali; infine, è prevista una fase post-operam nella quale il monitoraggio consentirà di valutare quali eventuali effetti lo sviluppo del Porto di Trieste avrà sul sistema marino.
Il monitoraggio delle acque marino-costiere viene effettuato in quattro punti fissi, corrispondenti a quattro boe strumentate con sonde multiparametriche a tre diverse quote, in cui viene eseguita una valutazione delle caratteristiche fisiche della colonna d’acqua, misurate in continuo (referente D. Deponte). Inoltre, viene svolto, su base stagionale, il campionamento di aliquote di acqua per stimare lo stato trofico del sistema portuale e per ricercare e valutare la concentrazione nelle acque portuali di numerosi contaminanti, incluse alcune sostanze prioritarie e contaminanti emergenti. Con la stessa cadenza vengono svolte alcune prove ecotossicologiche mediante saggi biologici sull’alga unicellulare e sul riccio di mare. Infine, vengono valutate l’abbondanza e la biodiversità della comunità fitoplanctonica e di quella zooplanctonica.
Per quanto concerne il monitoraggio delle biocenosi marine nella parte a mare del Sito di Interesse Nazionale di Trieste, una volta l’anno viene svolto il campionamento dei sedimenti in prossimità delle dighe foranee e dei canali di ingresso delle navi per lo studio delle comunità faunali di fondi molli. Inoltre, viene monitorata la presenza e lo stato di salute delle praterie di fanerogame marine, con particolare riferimento alla specie Cymodocea nodosa lungo la fascia costiera di Muggia e Punta Sottile.