Alla ricerca di riserve di acqua dolce in fondo al mare: si conclude la missione in Adriatico a bordo della N/R Laura Bassi

Mappare gli acquiferi situati a oltre 400 metri sotto il fondale marino, nell’area costiera tra Jesolo e Lignano: è questo l’obiettivo raggiunto dalla missione appena conclusa nell’ambito del progetto RESCUE. La campagna di ricerca si è svolta a bordo della nave da ricerca Laura Bassi dell’OGS, a bordo della quale erano presenti ricercatori e studenti dell’OGS, dell’Università  degli Studi di Trieste, dell’Università di Pisa, del CNR-ISMAR di Bologna, dell’Università di Malta e del Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI), in California. 

RESCUE, progetto coordinato dall’Università di Trieste e di cui l’OGS è partner, mira a rafforzare la sicurezza idrica attraverso la ricerca e l'innovazione, per localizzare l'acqua dolce in acquiferi costieri e offshore inesplorati. Sulla base di recenti scoperte scientifiche, il progetto mappa acquiferi profondi (oltre 400 metri) a bassa salinità, sia sulla terraferma sia in mare. In un contesto di crescente pressione sulle risorse idriche dolci nelle regioni costiere, dovuta a crescita demografica, inquinamento e cambiamenti climatici, queste riserve potrebbero integrare le forniture di acqua per usi potabili, agricoli e industriali, riducendo al contempo i costi della desalinizzazione.

Grazie all’integrazione di diverse strumentazioni geofisiche e a una stretta collaborazione tra i diversi gruppi di ricerca, è stato possibile condurre con successo indagini geofisiche di sismica a riflessione per ottenere immagini ecografiche del sottosuolo marino e di mappatura del fondale, e indagini di tipo elettromagnetico per identificare la presenza di acquiferi di acqua dolce nel sottosuolo marino. La ricerca ha interessato un’area a circa 10 km dalla costa dalla città di Jesolo (Provincia di Venezia), fino al delta del Tagliamento, al largo di Lignano Sabbiadoro.

Dopo due anni di attività scientifica, il team RESCUE ha finalmente applicato i metodi geofisici integrati innovativi per lo studio delle falde acquifere profonde offshore ad una delle aree di studio più promettenti: i fondali dell’Alto Adriatico e del Friuli-Venezia Giulia. I dati ottenuti sono di ottima qualità, ma richiederanno molti mesi di elaborazione in laboratorio a terra prima di poter offrire conferma della presenza degli acquiferi nel sottosuolo marino.

 

Sito del progetto RESCUE