Aumenta l’importanza della salinità nel regolare la circolazione del Mar Mediterraneo

Nel Mediterraneo centrale, la salinità influisce in modo significativo sulla densità, sulla stratificazione e su numerosi aspetti della circolazione marina. Un nuovo studio a cura di un gruppo di ricerca della Sezione di Oceanografia dell’OGS ha preso in esame il Mare Adriatico e il Mar Ionio, e ha evidenziato come, in un contesto di oceani sempre più caldi, i processi legati alla salinità stanno diventando sempre più importanti nel determinare la circolazione superficiale. 

Le correnti oceaniche rappresentano il grande motore della distribuzione del caldo e del freddo sul nostro pianeta e svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del clima. Sono principalmente guidate dal vento in superficie e dalle variazioni di densità dell’acqua nella colonna d’acqua, queste ultime determinate a loro volta dalle variazioni di temperatura e salinità. In un’epoca caratterizzata dal riscaldamento dell’Oceano, che comporta una diminuzione della densità degli strati superficiali, la salinità assume un ruolo sempre più cruciale nel definire la struttura della colonna d’acqua e nel modulare la variabilità del cosiddetto “nastro trasportatore” oceanico. 

La ricerca condotta, i cui risultati sono stati pubblicati su Environmental Research Communication, è stata portata avanti combinando diversi approcci: analisi effettuate con robot autonomi come i galleggianti Argo e glider, in grado di misurare parametri oceanografici a varie profondità; dati satellitari per ottenere informazioni sulle proprietà negli strati più superficiali; analisi modellistiche per colmare le lacune osservative.

Si è osservato che, a partire dal 2012, le dinamiche di due dei maggiori sistemi di circolazione marina del Mediterraneo centrale (due grandi vortici chiamati North Ionian Gyre e South Adriatic Gyre) sono state modulate dalla progressiva salinificazione degli strati superficiali. Queste dinamiche si manifestano in cambiamenti nella periodicità e intensità della naturale alternanza di fasi cicloniche (quelle in cui il vortice ruota in senso antiorario) e anticicloniche (quelle in cui il vortice ruota in senso orario). Tali variazioni sono state nell’ultimo decennio fortemente influenzate dall'aumento di salinità dello strato superficiale del mare, a sua volta accentuato dal progressivo riscaldamento delle acque del Mediterraneo.

I risultati dello studio evidenziano dunque che comprendere e monitorare le variazioni di salinità, tradizionalmente considerata meno rilevante rispetto alla forza del vento e ai gradienti del livello del mare, risulta invece essenziale per prevedere l’evoluzione futura della circolazione nel Mediterraneo e a scala globale. 

Crediti immagine: Arvid Høidahl su Unspash