Laguna di Venezia: ecosistema minacciato da una noce di mare

Lo ctenoforo Mnemiopsis leidyi è considerato una delle 100 specie invasive più dannose al mondo e da quasi un decennio è presente nel Mare Adriatico, causando seri problemi agli operatori della pesca, soprattutto nelle lagune. Un team di ricerca dell’Università di Padova e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS ha recentemente pubblicato sulla rivista «Estuarine, Coastal and Shelf Science» lo studio An invader chronicles: local ecological niche of Mnemiopsis leidyi in the Venice Lagoon, nel quale si evidenzia come la specie Mnemiopsis leidyi costituisca per la laguna di Venezia un potenziale pericolo ecologico, grazie alla sua adattabilità e ai cambiamenti climatici in atto, che possono favorirne la proliferazione a scapito di altre specie dell’ecosistema.

Lo studio, che ha utilizzato un approccio interdisciplinare e monitorato per due anni la distribuzione spaziale della specie, costituisce la prima indagine integrata sul campo e in laboratorio della nicchia ecologica di Mnemiopsis leidyi nella Laguna di Venezia. È stato possibile definire le principali soglie ambientali di sopravvivenza della specie di ctenoforo, rilevando un andamento stagionale, con bloom di riproduzione massiva in tarda primavera e tra fine estate e inizio autunno, probabilmente legati a temperature più elevate e a condizioni di salinità ottimali. 

L’abbondanza della specie rivela che Mnemiopsis leidyi è in grado di sopravvivere in un ampio intervallo di temperature e salinità, anche se le temperature molto elevate o la bassa salinità possono ridurre significativamente la sua sopravvivenza.

Lo studio suggerisce dunque che i cambiamenti climatici in atto potrebbero favorire condizioni ambientali sempre più idonee a questo ctenoforo, incrementando la sua presenza in grandi aggregati e, di conseguenza, aumentando il rischio di ripercussioni sull’intero ecosistema lagunare. Si rende quindi necessario un monitoraggio mirato, unito a strategie di gestione adattativa della presenza della specie.