Cattura, Utilizzo, Trasporto e Stoccaggio della CO2: con NICE-Italy la ricerca si rafforza, l'innovazione si apre all'industria
MILAZZO, 28 OTTOBRE 2026 – Rafforzare la collaborazione tra ricerca e industria e favorire il trasferimento alle imprese di nuove tecnologie per la transizione energetica: sono questi gli obiettivi al centro di NICE-Italy, il progetto che ha tenuto il suo evento di lancio a Milazzo, in Sicilia, alla presenza di rappresentanti della comunità scientifica, del mondo imprenditoriale e delle autorità locali.
L’iniziativa è coordinata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, che a Milazzo ha una delle sue sedi. Completano il partenariato l'Università di Bologna, il Politecnico di Milano, ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e la Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Nel corso dell’evento sono stati illustrati gli obiettivi di NICE-Italy che mira a consolidare e potenziare il nodo italiano di ECCSEL ERIC, l’infrastruttura di ricerca europea dedicata alle tecnologie CCUS (Cattura, Utilizzo, Trasporto e Stoccaggio della CO2) e a rafforzare il ruolo strategico dell’Italia nello sviluppo e nel trasferimento alle imprese di soluzioni innovative.
“Questo progetto si pone in continuità con iniziative precedenti che hanno favorito lo sviluppo e l’evoluzione delle tecnologie CCUS a livello nazionale ed europeo, introducendo al tempo stesso due nuovi ambiti strategici: energia geotermica e idrogeno. In linea con la più recente evoluzione della strategia di ECCSEL, NICE-Italy promuove tecnologie a basso impatto ambientale e sostiene una transizione energetica sostenibile”, racconta Michela Vellico, dirigente tecnologo dell’OGS e responsabile scientifico del progetto.
“Uno degli obiettivi principali di NICE-Italy è trasformare i risultati della ricerca in soluzioni tecnologiche avanzate, facilmente trasferibili al sistema produttivo, per sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese italiane”, prosegue Vellico. “L’OGS può svolgere un ruolo determinante in questo percorso: l’ente è representing entity in ECCSEL ERIC per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e ne coordina il Nodo Nazionale italiano. Gestisce inoltre i laboratori ECCSEL NatLab Italy di Panarea e Latera, laboratori naturali nei quali è possibile studiare gli effetti di potenziali fuoriuscite di CO2 dai siti di stoccaggio e sviluppare e testare tecniche innovative per il loro monitoraggio”.
Un’attenzione particolare è rivolta al Mezzogiorno, dove il progetto punta a rafforzare competenze e capacità scientifiche e tecnologiche, promuovendo nuovi ambiti strategici, tra cui la geotermia offshore e la filiera dell’idrogeno, settori cruciali per accompagnare tutto il Paese verso una transizione energetica sicura, efficiente e a basso impatto ambientale.
“Il partenariato, che riunisce eccellenze della ricerca italiana, costituisce un vero e proprio ecosistema nazionale dell’innovazione, capace di integrare scienza, ingegneria e tutela dell’ambiente. NICE-Italy promuove un modello industriale circolare che trasforma la CO2 da scarto a risorsa, sostenendo la crescita sostenibile e la competitività”, conclude Michela Vellico.
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NICE-Italy è finanziato tramite Decreto Direttoriale MUR n. 310 del 18 marzo 2025, Azione 1.1.1 - Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all'avanzamento tecnologico delle imprese, a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitivita' per la transizione verde e digitale 2021-2027, cofinanziato dall'Unione Europea tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Più info su: https://www.ogs.it/it/progetti/nice-italy
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