GNSS LODI
Rete GNSS LODI (per il Monitoraggio integrato sismico e geodetico dello stoccaggio di gas di Cornegliano Laudense)
La Rete GNSS LODI fa parte del sistema di “Monitoraggio integrato sismico e geodetico dello stoccaggio di gas di Cornegliano Laudense”. Il monitoraggio geodetico consta di due componenti: l’analisi delle serie temporali GNSS e l’analisi interferometrica delle deformazioni attraverso dati radar (Synthetic Aperture Radar, SAR). Le analisi di questa seconda componente sono integrate con quelle effettuate tramite la rete di stazioni GNSS al fine di vincolare le misure satellitari su alcuni punti posizionati a terra, per i quali è nota la posizione con precisione.
L’obiettivo principale della Rete GNSS LODI è quello di fornire informazioni sia sull’andamento temporale delle deformazioni del suolo, sia sulla loro distribuzione spaziale nell’area analizzata, evidenziando eventuali variazioni rispetto allo scenario deformativo precedente alle attività di sfruttamento del sottosuolo. La Rete consta di 5 stazioni: la stazione geodetica LODI, operativa da fine ottobre 2016 e ubicata vicino al “Cluster A” dell’impianto di Cornegliano Laudense dove si trova anche la stazione sismometrica; le stazioni CREA, CREM, MIL3 (che sostituisce MIL2 da luglio 2025) e PAVI, situate rispettivamente a Crema, Cremona, Milano e Pavia, e facenti parte della rete GNSS interregionale SPIN3 (rete SPIN, https://www.spingnss.it/). Tutte queste stazioni di riferimento si trovano entro un raggio di 30 km da LODI e sono operative da oltre un decennio.