Il ruolo dei mixotrofi nell’accumulo di carbonio oceanico
Il plancton mixotrofo, capace di combinare la fotosintesi con l’ingestione di prede, assorbe e sequestra più carbonio nell'Oceano rispetto agli organismi che utilizzano una sola di queste modalità di nutrizione. Questo aumento, tuttavia, su scale temporali molto lunghe, può essere parzialmente compensato dalle interazioni con la circolazione oceanica, specialmente nel Nord Atlantico.
È quanto emerge da uno studio appena pubblicato su Biogeosciences da un gruppo di ricerca internazionale che coinvolge l’OGS, la School of Ocean and Earth Science (University of Southampton, Regno Unito) e la Earth, Ocean and Ecological Sciences (University of Liverpool, Regno Unito). Il team di scienziati ha deciso di indagare gli effetti della mixotrofia sulla capacità di stoccaggio del carbonio nell’Oceano, considerando un periodo di tempo molto più lungo rispetto alle ricerche precedenti.
Studi precedenti avevano mostrato che l’attività degli organismi mixotrofi contribuisce ad aumentare sia la loro dimensione media sia l’esportazione di carbonio nell’Oceano: le risorse aggiuntive fornite dalle prede permettono ai mixotrofi di sostenere meglio la fotosintesi, a parità di disponibilità di nutrienti inorganici limitanti, rispetto ai modelli che includono solo autotrofi ed eterotrofi. Tuttavia, finora queste simulazioni erano sempre state limitate a scale temporali dell’ordine dei decenni.
Tramite software di modellizzazione matematica a bassa risoluzione è stato invece possibile analizzare l’impatto dei mixotrofi su un arco di 10.000 anni. È emerso che l’aumento del trasferimento di carbonio verso l’interno dell’oceano, dovuto a questi organismi, avviene molto rapidamente e rimane stabile anche nel lungo periodo. Nell’arco di migliaia di anni, tuttavia, si manifesta anche un effetto opposto: diminuisce infatti la quantità di carbonio e di nutrienti stoccati nelle profondità oceaniche dalle acque superficiali che sprofondano nel Nord Atlantico.
Ciò non accade perché l’efficienza di assorbimento dei mixotrofi si riduca, ma perché, su scale temporali più lunghe, intervengono le risposte di un sistema complesso come quello delle correnti oceaniche, che controbilanciano in parte l’assorbimento.
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