Antartide, al via la campagna invernale di ricerche del PNRA
A Dome C, presso la base italo-francese Concordia, è iniziata la 22a missione invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e attuato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per il coordinamento scientifico, dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche, e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS per la gestione tecnica e scientifica della nave da ricerca Laura Bassi.
La spedizione è guidata dallo station leader Gabriele Carugati (Università dell’Insubria). Il gruppo, quest’anno, è composto da 12 membri: 5 italiani del PNRA, 6 francesi dell’Istituto polare francese Paul-Émile Victor (IPEV) e una ricercatrice dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Il team vivrà in isolamento per nove mesi a oltre tremila metri di altezza, con tre mesi di buio completo e temperature fino a -80°C, occupandosi della manutenzione della stazione e di 21 attività scientifiche su diverse discipline. Verranno inoltre portati avanti 7 progetti di biomedicina, coordinati dall’ESA, per studiare gli effetti di un ambiente estremo - simile a quello spaziale - sugli invernanti.
In questi giorni, alla base Mario Zucchelli termina invece la 41a missione estiva del PNRA, che ha visto la realizzazione di 14 attività scientifiche, tra progetti e osservatori permanenti su climatologia, sismologia, geodesia, geomagnetismo, alta atmosfera e attività solare, vulcanismo, cambiamenti di comunità microbiche, permafrost e vegetazione.
I progetti di ricerca hanno coinvolto quasi 170 persone tra ricercatori, ricercatrici e personale tecnico, di cui 20 esperti militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e 3 Vigili del Fuoco.
La 41a spedizione è stata impegnativa anche per lo sforzo logistico richiesto. In entrambe le stazioni sono stati realizzati importanti lavori infrastrutturali, grazie ai quali le basi antartiche italiane sono diventate snodi ancora più strategici per la cooperazione scientifica internazionale, a supporto di numerose campagne.
Le attività di ricerca continueranno ora a bordo della rompighiaccio Laura Bassi, fino a marzo prossimo, coinvolgendo circa 30 persone fra ricercatori e tecnici, oltre all’equipaggio navigante, per lo svolgimento di 5 progetti di ricerca.
Da novembre a gennaio, nel campo di Little Dome C si è inoltre svolta la quinta e ultima campagna del progetto Beyond EPICA - Oldest Ice, volto sia a perforare il substrato roccioso sotto la calotta glaciale per stimare quando è stato esposto per l’ultima volta alla luce solare, sia a deviare il foro di perforazione per estrarre nuovi campioni di ghiaccio dalla parte più profonda e quindi più antica.
Nell’ambito del progetto Ice Memory è stato inoltre inaugurato a Concordia l’Ice Memory Sanctuary, una “archivio” scavato nel ghiaccio, per preservare per le generazioni future campioni dei ghiacciai montani in ritiro, provenienti da tutto il mondo. Nella Ice Cave sono già alloggiati due campioni di ghiaccio dal Monte Bianco e dal Grand Combin, recentemente trasportati da Trieste in Antartide a bordo della Laura Bassi, e poi giunti fino a Concordia grazie a un volo speciale.