I cicloni extratropicali possono influenzare l’assorbimento di CO₂ nel Mar Mediterraneo
Il bilancio di CO2 nel Mar Mediterraneo potrebbe dipendere anche dall’azione delle tempeste che attraversano la regione, più precisamente dall’azione dei cicloni extratropicali, ovvero quei sistemi meteorologici che comportano nuvolosità, pioggia, vento e, dunque, maltempo. Un nuovo studio dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, appena pubblicato su Journal of Geophysical Research: Atmospheres, ha infatti messo in evidenza una relazione tra fasi di maggiore assorbimento di CO2 da parte del Mar Mediterraneo e la circolazione atmosferica a scala regionale (cioè dell’ordine di centinaia o di migliaia di chilometri).
Il gruppo di ricerca della sezione di Oceanografia dell’OGS che si è occupato dello studio ha analizzato diversi set di dati oceanografici e atmosferici relativi al periodo 1999–2020, rilevando in particolare che eventi di forte assorbimento di CO2 nel Mar Mediterraneo nel periodo invernale si verificano in presenza di specifiche configurazioni atmosferiche a scala regionale. Queste configurazioni sono responsabili di regimi di vento più intensi e di temperature più basse della media, condizioni che influenzano gli scambi tra mare e atmosfera.
A seguito dell’evidenza del collegamento tra gli eventi di assorbimento e il passaggio di cicloni, il gruppo di ricerca ha anche stimato la probabilità di trovare uno di questi sistemi atmosferici in prossimità delle aree interessate dagli eventi di forte assorbimento: i risultati delle analisi evidenziano che questa probabilità aumenta con l’intensità dell’evento stesso. Nella maggior parte dei casi, queste tempeste si sviluppano all’interno del bacino del Mediterraneo e risultano di dimensioni maggiori, associate a depressioni atmosferiche più marcate e caratterizzate da una circolazione più intensa rispetto a quelle che attraversano abitualmente la regione.
Crediti immagine: ESA