Oceanografia

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Universita svalbard SIOS_ Bensi

Il team del progetto SIOS ARiS guidato dall’OGS ha contribuito al documento facendo il punto sull’influenza delle acque Atlantiche nelle zone polari

AUV a Milazzo

L’OGS è l’unico ente di ricerca in Italia a possedere questo robot sottomarino all’avanguardia

paper science biodiversita

Uno studio pubblicato sulla rivista Science, a cui hanno partecipato OGS e ICTP dimostra quanto la perdita di biodiversità possa accelerare la destabilizzazione degli ecosistemi

emissioniC02

Una nuova ricerca che coinvolge l’OGS e il CMCC simula per la prima volta scenari con dati ad alta risoluzione. I modelli prospettano un mare più acido e più povero di ossigeno, nutrienti e plancton ma mostrano anche i possibili effetti positivi di un taglio delle emissioni di CO2

Fitoplancton in movimento

Le caratteristiche del mare cambiano man mano che si scende in profondità, in termini di temperatura, disponibilità di sostanze nutritive, ma anche di intensità e colore dell'acqua. Questo determina ambienti diversi più o meno adatti alle diverse specie di fitoplancton. In uno studio recente, un

Acquisizione dati morfobatimetrici con la rompighiaccio Laura Bassi

Anche l’OGS tra le organizzazioni che hanno partecipato alla compilazione della nuova versione dell'International Bathymetric Chart of the Southern Ocean (IBCSO), un database digitale contenente informazioni sulla profondità dell’Oceano Australe. Nella versione v2 sono, infatti, confluiti i dati

venezia da satellite. Crediti ESA

Un recente studio dell’OGS evidenzia l’efficacia dell’infrastruttura ma anche la necessità di combinare queste opere di adattamento ai cambiamenti climatici con politiche per mitigare i loro effetti sugli ecosistemi costieri

Kick-off meeting EMSO EVOLVE

Diciannove partner da dieci Paesi diversi si sono incontrati a Roma per avviare il progetto Horizon Europe, che preparerà l’infrastruttura europea per l’osservazione dell’oceano profondo alle sfide del prossimo decennio. Per l’Italia partecipano OGS, INGV e CNR

cnp2026 1

Conclusa la Conferenza Nazionale Polare ideata e coordinata dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS, con il patrocinio dei Ministeri della Difesa e dell’Università e della Ricerca

Corallo con mucillagine @SerenaZunino

Al rapporto ha partecipato anche l’OGS, con uno studio della Sezione di Oceanografia sull’impatto degli eventi estremi sulle dinamiche biogeochimiche delle aree costiere, in particolare per quello che riguarda la regione nord adriatica